Radio Indifesa è la prima rete di web radio contro la violenza, le discriminazioni di genere, il bullismo e il Cyberbullismo. Un network fondato su partecipazione, coinvolgimento, protagonismo giovanile, educazione tra pari e innovazione.

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#5 | Radio U.S.B. una radio fatta dai ragazzi per i ragazzi Lunedì 21 gennaio 2019

Radio U.S.B. una radio fatta dai ragazzi per i ragazzi


La radio U.S.B. è la  web radio dell’Istituto comprensivo “ G.Borsi” di Milano.

 U.S.B. è l’acronimo di Unica Speciale by Borsi, nome che fu inventato dai primi ragazzi che vissero l’esperienza di fare radio. Eravamo nell’anno scolastico 2008/ 2009 e, in via del tutto sperimentale, realizzammo una trasmissione radiofonica con un palinsesto completo, dalla cronaca, alla pubblicità- progresso, dal radio dramma all’intrattenimento musicale. Fu creata la sigla e si scelse il logo.

La radio U.S.B. festeggia quest’anno dieci anni. Un bell’anniversario! Abbiamo fatto tanta strada da quella prima registrazione, che aveva un grande limite: stava tutta in un C.D.

Ciò nonostante, la strada era segnata. Nel 2011 abbiamo fatto il salto verso una nuova dimensione: la pubblicazione delle trasmissioni su una piattaforma digitale.

La radio è cresciuta grazie al lavoro quotidiano e all’impegno costante di uscire dalla nicchia della scuola, dalla simulazione del giornalismo radiofonico per giungere  alla realizzazione di  vere e proprie trasmissioni in diretta, con  interviste a personaggi pubblici. Lungo questo cammino abbiamo incontrato tanti amici e persone che hanno creduto nella potenzialità della nostra radio. In questo modo, la radio U.S.B. ha potuto testimoniare eventi a livello cittadino e, soprattutto, a livello nazionale.

Come non citare l’emozionante esperienza a Mantova in cui i nostri giovanissimi speakers hanno collaborato con Radio SARAI del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza alla realizzazione della diretta di tre giorni degli eventi legati alla manifestazione di Mantova  città dei bambini. Di grande impatto anche la partecipazione alle manifestazioni di Libera e le interviste a Don Ciotti, la collaborazione con Radio Kreattiva di Bari, la partecipazione a Milano Radio City e tanti altri eventi. Sono stati tanti i momenti importanti nella vita di una radio che , nata dieci anni fa, si rinnova di continuo.

Infatti i nostri ragazzi si accostano alla radio piccoli, a 10 / 11 anni e, poi, nel giro di un triennio, definiscono il loro ruolo e fanno il loro percorso. Alla fine del triennio ci lasciano, portando con loro il bagaglio di un’esperienza unica e, per molti di loro, irripetibile.

Mi è capitato in diverse occasioni, quando la radio era impegnata in trasmissioni all’esterno, notare nel pubblico una grande curiosità e apprezzamento verso la

 “ professionalità” con cui i ragazzi lavorano innanzi tutto alla redazione e , poi, alla trasmissione. Vedere questi ragazzi al lavoro suscita tenerezza e ammirazione.

 Come si arriva a questo traguardo?

Sin dalla prima media si comincia a lavorare in radio. Il ruolo del docente è fondamentale in questi primi passi nel creare un ambiente motivato. L’aspetto tecnico, che all’inizia spaventa gli insegnanti neofiti, ben presto si rivela come quello meno impegnativo, da un certo punto di vista. I ragazzi sono inizialmente invitati ad assumere un ruolo verso il quale si sentono inclinati. Individuato il gruppetto dei ragazzi più affascinati dal lato tecnico e  che si faranno carico delle fondamentali operazioni di routine per realizzare una trasmissione, gli altri ragazzi creano la vera e propria redazione. Nel laboratorio sono contemporaneamente presenti dai dodici ai quattordici  ragazzi, cioè la metà del gruppo classe. Sono davvero tanti. Nessuno studente è esonerato. In questo i docenti si svelano in tutta la loro fantasia per  dare spazio a tutti per imparare e per mettersi in gioco.

Sicuramente alla distanza emergono ragazzi con una maggiore predisposizione. Tuttavia , è importante che a tutti , indistintamente, venga offerta l’opportunità di scoprire le potenzialità di questo mezzo di comunicazione.

Una volta riunita la redazione, si distribuiscono compiti precisi, si favorisce il lavoro di piccoli gruppi, si progettano contenuti per rubriche. Micro redazioni scrivono « Digital story telling», intorno alle attività della scuola e alla vita dei ragazzi che la frequentano.

I ragazzi possono organizzare contenuti e condividere le proprie esperienze, utilizzando la web radio come strumento per l’esercizio della cittadinanza e del diritto di espressione e di partecipazione.

Si possono affrontare anche argomenti disciplinari, attraverso un approccio metodologico innovativo. Si preparano interviste. Si realizzano delle dirette. 

Gli insegnanti sono impegnati a stimolare le idee, rispettando i diversi punti di vista, fornendo un supporto per la revisione dei testi e svolgendo un ruolo di supervisore. Tuttavia  l’aspetto più importante da sottolineare è che nella nostra radio i ragazzi sono liberi di proporre gli argomenti per loro più interessanti.  Soprattutto, sono i ragazzi che fanno la radio. Gli adulti sono al loro fianco, ma non si sostituiscono a loro.

 Per questo che si può dire che la radio U.S.B. è una radio dei ragazzi fatta dai ragazzi. 

L’attività viene svolta attraverso un approccio personale all’apprendimento, basato sulla raccolta, l’organizzazione e la presentazione in micro programmi/ trasmissioni mirate su un argomento specifico che sarà il tema della trasmissione. Il metodo adottato è il Content Curation, potenziando in modo critico la capacità di selezionare informazioni, anche dai vari media. I ragazzi diventano così curatori esperti in grado di selezionare contenuti adeguati e   rielaborarli in modo personale e creativo. Si accrescono, così, in modo ludico,  le competenze trasversali, digitali e linguistiche.

Cosa insegna l’esperienza del fare radio a scuola?

E’ un’occasione preziosa per far parlare i ragazzi.

In un mondo, come il nostro, sovraesposto alle immagini, la radio è, per sua natura, il luogo privilegiato dove esprimere l’oralità.

 La forza della radio sta proprio nel fatto che pone al centro la “parola”: una parola pensata, una parola che racconta, una parola che riempie i silenzi, una parola che dà voce a chi non ce l’ha o pensava di non averla, una parola che crea dialogo. 

Con questa storia alle spalle, è facile immaginare come sia stata positivamente accolta la proposta di collaborare con Terre des Hommes. L’incontro ci ha dato nuovo slancio e ci ha coinvolto, attraverso il network IN DIFESA, in esperienze di grande spessore umano.

Abbiamo accettato di entrare nel network INDIFESA perché riteniamo fondamentale impegnarci nel contrastare gli stereotipi, i pregiudizi, ogni forma di violenza di genere. 

Nella progettualità del nostro istituto c’è sempre stata particolare attenzione all’educazione all’affettività che si dispiega in un progetto triennale proprio a partire dalle tematiche  di genere e del superamento degli stereotipi.

Attraverso la formazione e i materiali forniti ai docenti, ci siamo resi conto che INDIFESA racchiude tanti nostri progetti. Da qui è nata non solo il coinvolgimento dell radio ma la partecipazione di tutto l’istituto al progetto INDIFESA.

Il primo passo è stata la  condivisione con gli altri docenti. Si è creato un gruppo di progetto motivato. Contemporaneamente si è lasciato spazio agli ambasciatori della Campagna INDIFESA che avevano partecipato alla start up del network nella splendida cornice deli Milano Radio City. Anche il Parlamento degli studenti, cioè la rappresentanza studentesca, ha deciso di sostenere la campagna, individuandolo come il tema privilegiato da sviluppare durante quest’anno scolastico attraverso una serie di iniziative. Così sono apparsi i primi fiori arancioni che abbelliscono le aule. Pian piano l’istituto Borsi è stato raggiunto dall’Onda Arancione ed è un progressivo fiorire di simboli della campagna INDIFESA.

Grazie all’adesione al Crowdfunding , infine, abbiamo coinvolto anche le famiglie, facendole partecipi della campagna INDIFESA e coinvolgendoli attivamente sull’organizzazione di eventi e manifestazioni per sostenere la raccolta fondi. Intanto ci si incontra, ci si confronta, si discute sulle tematiche di INDIFESA tra tutte le componenti della scuola, studenti, docenti, famiglie ed è già un traguardo importante.

Non mi resta che invitare ad ascoltare le nostre trasmissioni sul sito della nostra scuola:

http://istitutocomprensivoborsi.gov.it

e a sostenere il nostro progetto “ Parliamone insieme”.


Grazia Valente

#4 | Radio Gel Assisi dice G.ULP - Giovani. Unicità Linguaggi Partecipazione Mercoledì 28 novembre 2018

Cosa ne pensiamo noi giovani di quello che si ‘dice’ di noi? Cosa ne pensiamo noi giovani della nostra vita e del nostro ruolo? Tutti parlano di dare ascolto a noi giovani, ma quali sono veramente i momenti in cui veniamo ascoltati? Che spazi abbiamo e che spazi ci vengono messi a disposizione?


Noi lo spazio abbiamo deciso di crearcelo da soli. Si chiama G.ULP, Giovani. Unicità Linguaggi Partecipazione, e lo stiamo costruendo con Radio GEL.


G.ULP  è un luogo per stimolare, facilitare e coinvolgere noi giovani per permetterci di partecipare in modo critico e costruttivo alla vita e allo sviluppo sostenibile sul versante umano, ambientale, civile ed economico della nostra società.


La web radio è per noi lo strumento per realizzare tutto questo: è versatile, flessibile e diretto. Un efficace e accattivante veicolo con cui possiamo sperimentare modelli di comunicazione verbale e visivi e possiamo sviluppare competenze espressive e tecniche fondamentali per entrare e vivere in un mondo dominato dai Media e dell’Informazione.


Cosa faremo

Il nostro scopo è quello di organizzare laboratori, invitare specialisti, psicologi, giornalisti a discutere e parlare, a proporgli le nostre idee e a interagire. Manderemo in onda inchieste sul tema delle discriminazioni di genere, reportage sui casi di bullismo e cyberbullismo e sexting che ci aiuteranno a riflettere e organizzarci per fare in modo che storie cosi non se ne sentano più.

Parleremo di web e del rischio di maturare un unico punto di vista e modelli stereotipati basati su discriminazione, rabbia e violenza.  Vogliamo capire cosa sono le fake news, come fare a riconoscerle, quali sono le informazioni attendibili e di qualità. Vogliamo scegliere noi le parole da dire e da scrivere, promuovere scelte linguistiche corrette per eliminare l’incitamento all’odio, il cyberbullismo ed invece ribadire con forza l’importanza del dialogo, l’ascolto e la relazione, insomma un approccio pro-sociale alla comunicazione.

Lo faremo a nostro modo, senza risultare noiosi o ripetitivi. Ci metteremo la musica giusta per farci emozionare, per darci la carica, per stimolarci a parlare e a metterci in gioco.

I laboratori tecnici infine ci permetteranno di affinare le nostre competenze nei settori multimediali, della comunicazione e dell’informazione in una prospettiva anche occupazionale. Noi vogliamo continuare a fare radio e raggiungere sempre più persone, vogliamo fare sentire la nostra voce, la voce delle ragazze e dei ragazzi di Radio Gel!!


Per fare crescere questo sogno abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Con la somma di 3.000 euro riusciremo a organizzare i laboratori, comprare una videocamera e dei registratori portatili, aggiungere musica al nostro archivio digitale in modo che la nostra musica possa raggiungere sempre un numero più alto di persone, permetterci di rinnovare l’abbonamento per il sito web e poi… e poi ci sono i diritti della SIAE!



#3 | Radio Kreattiva Bari on tour Mercoledì 28 novembre 2018

Ciao a tutti, Radio Kreattiva è un’antenna libera e indipendente nata per dare voce ai ragazzi dei quartieri più a rischio di Bari contro l’illegalità e le mafie.

Esistiamo per mettere al centro il protagonismo dei ragazzi e vogliamo raggiungerne sempre di più.


Per questo abbiamo pensato a un vero e proprio Tour per coinvolgere studenti e studentesse, ragazzi e ragazze, associazioni e comuni di tutta la Puglia.  Cinque tappe in cinque città diverse per creare un’antenna radiofonica antimafia, contro la violenza e per la promozione dei diritti. Questo l’obiettivo del Tour “Indifesa” di Radio Kreattiva.


Cosa ci metteremo in questi cinque appuntamenti? Tanta partecipazione innanzitutto. E poi i temi, quelli che stanno a cuore a tutti noi ragazzi: diritti, legalità, violenza, non discriminazione. E poi daremo ai ragazzi gli strumenti per raccontarsi in maniera partecipata e per sviluppare nelle loro città una redazione radiofonica superattiva.


Per farlo organizzeremo dei workshop della durata di 4 ore divise in tre momenti:

1. come si fa dal punto di vista tecnico una digital radio

2. che strumenti abbiamo per sviluppare e raccontare in modo partecipato i temi che ci stanno più a cuore.

3. parliamone insieme: un vero e proprio confronto su antimafia, diritti, non discriminazione, violenza e stereotipia di genere


Ogni incontro del tour sarà aperto ad un numero massimo di 50 ragazzi e ragazze sotto i 25 anni che speriamo diventino i protagonisti di un vero e proprio cambiamento.


Che cifra dobbiamo raccogliere per finanziare il Kreattiva Tour? Per realizzare 5 tappe del tour e coprire le spese delle location, dei materiali, dei trasporti e degli equipaggiamenti dobbiamo raccogliere almeno 3.000 euro.


Vuoi Diventare anche tu protagonista di questa avventura? Aiutaci a sostenere il Kreattiva “indifesa” Tour!

#2 | Una radio in valigia Mercoledì 28 novembre 2018

Ciao, sono Manuela D’Andrea di Terre des Hommes e sono la coordinatrice del progetto Network Indifesa.

In questi mesi ho imparato a conoscere moltissime realtà scolastiche che in tutta Italia, grazie all’impegno di migliaia di ragazzi e ragazze e delle loro web radio stanno facendo la differenza contro la violenza, le discriminazioni di genere, il bullismo e il cyberbullismo.


Ho scoperto che l’unico modo per cambiare davvero è mettere al centro il protagonismo dei più giovani. Il Network Indifesa, una rete di web radio e giovani ambasciatori ha l’ambizione di diventare un meraviglioso motore di cambiamento contro il prevalere di una cultura dell’aggressività. Ma sappiamo di non poter raggiungere tutti con le nostre forze.


Per questo abbiamo pensato a una postazione mobile, composta da pc, microfoni, registratori e software per la realizzazione e il mixaggio di podcast radiofonici che, accompagnati da un animatore digitale, ci permetteranno di portare Radio Indifesa in molte più scuole. Magari anche la tua.


Per farlo abbiamo bisogno di raggiungere almeno la cifra di 9.000 Euro. Ci dai una mano? Dona ora e aiutaci a portare “una radio in valigia per 1 giorno”, anche nella tua scuola!


#1 | Radio USB Milano per il Progetto Parliamone Insieme Mercoledì 28 novembre 2018

Siamo i ragazzi della scuola media dell’Istituto Borsi di Milano e abbiamo deciso di metterci in gioco per far sentire la nostra voce per diffondere messaggi importanti sulla sicurezza nel mondo digitale, la lotta al cyberbullismo e ai fenomeni di discriminazione di genere. Abbiamo chiamato questo progetto Parliamone Insieme perché vogliamo sviluppare nei ragazzi e negli adulti una maggiore consapevolezza tecnologica e solo attraverso la partecipazione di tutti, un’adeguata preparazione, e attraverso attività educative e di formazione sull’uso corretto delle tecnologie, il web può diventare una risorsa e un’opportunità straordinaria anche per contrastare i fenomeni di sopraffazione e violenza che fanno sempre più parte del mondo digitale.




Cosa faremo

Abbiamo diviso il nostro progetto in 5 fasi: con la prima organizzeremo dibattiti in classe per discutere ed elaborare contenuti su bullismo, cyberbullismo; con la seconda raccoglieremo testimonianze anonime da parte dei ragazzi di tutta la scuola e le rielaboreremo in un’indagine sul fenomeno all’interno della scuola. La terza sarà quella delle trasmissioni della web radio in cui inviteremo gli esperti (Polizia di stato, Polizia Municipale, Associazioni, Psicologi, avvocati) ad approfondire queste tematiche, etc. La quarta e quinta sarà quella degli incontri con gli attori del mondo scolastico e della comunità della zona.

Noi ragazzi di Radio USB lavoreremo insieme ai nostri insegnanti nella redazione di notizie, dossier e inchieste che presenteremo ai nostri compagni e alla popolazione del territorio del Municipio 8 di Milano, per stimolare un dibattito e un approfondimento costante sui temi della programmazione.



Parliamone Insieme! Perché? Perché è necessario che su questi temi noi ragazzi possiamo confrontarci con adulti, insegnanti, genitori e tecnici, per aprire un confronto che superi le barriere generazionali e ci permetta di diventare protagonisti del cambiamento.

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Silver + 10 magliette + the Wall Plus

Oltre all’attestato e all’intervista potrete ricevere 10 magliette “indifesa” e un cartello dedicato con il nome e il logo della vostra azienda che sarà appeso nei locali che ospitano la redazione web che avrete scelto

Gold + spot promozionale creato dai ragazzi

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